Fleuril – presentazione

fleuril-nuovo
Non ho fatto elettronica per passione, piuttosto mi sono appassionato all’ elettronica per via della musica. Benchè non avessi il talento per diventare un musicista, mi è rimasta la passione per i sintetizzatori. Alcuni anni fa navigando in rete, mi sono accorto di quanto il synthing DIY fosse ancora diffuso, così mi è ritornata la voglia di prendere in mano il saldatore e provare a creare uno strumento mio.

Naturalmente non si può paragonare un oggetto di questo tipo con strumenti professionali, ma è comunque qualcosa di accettabile.

Nel proporre gli schemi non voglio tanto mettere in evidenza le cose buone (alcune ci sono), ma piuttosto tutti gli errori commessi, e sono tanti, dovuti all’ inesperienza, al fatto che non sono un musicista e ovviamente ai limiti tecnici.

Moduli

  • 3 Vco compensati in temperatura
  • 1 Waveshaper
  • 2 Mixer a 4 canali
  • 2 VCF di tipo Sallen-Key a 40dB/decade
  • 1 modulo VCA
  • 1 convertitore MIDI-CV
  • 1 Ring Modulator multiplo
  • 1 Noise Generator con controllo Attack Decay/Release
  • 1 LFO con controllo Attack Release
  • 2 generatori di inviluppi
  • 1 modulo con 2 VCA e 2 generatori ADS
  • Altri oggettini di contorno

Tutti i circuiti sono stati realizzati cercando di usare i componenti che avevo (magari da molti anni nella scrivania), per cui a volte ho fatto ricorso a implementazioni che avrebbero potuto essere semplificate.

Il primo errore che ho commesso è stato quello di fare tutto modulare, quindi ogni modulo deve essere cablato esternamente. Questo crea grossi problemi quando si ricerca un suono, molto meglio sfruttare una configurazione di collegamenti di base, e intervenire solo per fare le modifiche necessarie, onde evitare la proliferazione di cavi.

Un altro errore è stato quello di volere seguire poco gli esempi degli altri, e pensare di fare sempre di testa propria, benchè questo dia comunque molta più soddisfazione fa comunque spesso fare cose inutili.